Terminologia dei bot

I bot hanno una terminologia specializzata. In questo articolo puoi trovare un glossario della terminologia comune relativa a bot e traffico automatizzato. Consulta il seguente elenco di definizioni e termini per saperne di più su bot e traffico automatizzato su Shopify.

Terminologia comune relativa a bot e traffico automatizzato
TermineDefinizione
Hosting di adwareUso dell’infrastruttura di Shopify per ospitare adware, che può portare ad annunci pubblicitari indesiderati e a potenziali rischi per la sicurezza.
Integrazioni autorizzate automatizzateConfigurazione automatizzata di applicazioni progettate per aiutarti a gestire il negozio in modo efficiente.
Creazione automatizzata di iscrizioni clienteCreazione automatizzata di account cliente, spesso utilizzata per danneggiare la reputazione delle email o per condurre attività fraudolente.
Creazione automatizzata di iscrizioni merchantProcessi automatizzati che creano account merchant, spesso con l’intento malevolo di mettere a dura prova le risorse o di danneggiare la reputazione.
Traffico automatizzatoIl flusso di dati e le interazioni generate da sistemi automatizzati o bot, programmi software o script progettati per eseguire attività specifiche. Queste attività possono spaziare da attività vantaggiose, come l’indicizzazione di un sito per i motori di ricerca, ad azioni dannose, come l’impegno in attività fraudolente. Il traffico automatizzato può influire su performance, sicurezza e reputazione, a seconda dell’intento alla base dell’automazione.
Test di carico autorizzatiTest di carico condotti con autorizzazione preventiva per garantire che Shopify possa gestire gli scenari di traffico aziendale.
Bot di check-outSistemi automatizzati che navigano nella procedura di check-out per assicurarsi rapidamente i prodotti, spesso utilizzati nei lanci di prodotti molto richiesti.
Scraper di contraffazioneStrumenti automatizzati che clonano il contenuto di un sito web, spesso per creare siti contraffatti o condurre attacchi SEO negativi.
Clienti (+ Accessibilità)Processi automatizzati che simulano le attività dei clienti, tra cui la creazione di account, la navigazione e l’acquisto, spesso con un’attenzione particolare all’accessibilità per gli utenti con disabilità.
Distributed Denial of Service (DDoS)Attacchi malevoli che sovraccaricano l’infrastruttura di un sito web con traffico eccessivo, interrompendo le normali operazioni.
Frode finanziariaAttività che comportano transazioni fraudolente, come la creazione di ordini falsi o il test di dati di carte di credito rubate.
Spam su moduli e blogInvii automatizzati a moduli e blog, in genere per la manipolazione SEO o per danneggiare la reputazione e causare un aggravio di lavoro.
Test di carico interniTest condotti da Shopify per garantire che la piattaforma possa gestire i carichi di traffico previsti.
IntentoGli scopi o gli obiettivi di fondo alla base dell’utilizzo di fonti di traffico automatizzato. Nel contesto di Shopify, gli intenti aiutano a classificare e a comprendere le motivazioni alla base di diversi tipi di attività automatizzate, siano esse vantaggiose, neutre o dannose per la piattaforma e i suoi utenti.
Hosting di malwareUso dell’infrastruttura di Shopify per ospitare software dannoso, che potrebbe danneggiare utenti e sistemi.
Attacco SEO negativoTattiche malevole volte a danneggiare il posizionamento di un concorrente sui motori di ricerca. Vengono utilizzati metodi come lo spam di backlink, lo scraping di contenuti e le recensioni false per danneggiare la visibilità e la reputazione di un sito web. L’obiettivo è minare la presenza online di un concorrente piuttosto che migliorare la propria SEO.
Esfiltrazione di dati privatiTrasferimento non autorizzato di dati privati da Shopify o dai suoi merchant, spesso per scopi malevoli.
Bot di riassortimentoStrumenti automatizzati che monitorano i livelli delle scorte ed effettuano acquisti non appena i prodotti vengono riassortiti, spesso utilizzati per ottenere un vantaggio sleale sull’acquisto.
Indicizzatori SEOSi tratta di strumenti automatizzati utilizzati per scansionare i siti web per garantire che siano correttamente indicizzati e classificati dai motori di ricerca. Aiutano a mantenere la visibilità e l’accessibilità di un sito web sulle piattaforme di ricerca.
Scraper sconosciutiPossono includere strumenti automatizzati che raccolgono dati dai siti web, spesso senza autorizzazione, per vari scopi, tra cui la raccolta dei dati e l’analisi della concorrenza.